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 Revisioni Auto/moto per il 2018

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Peterhansel
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MessaggioTitolo: Revisioni Auto/moto per il 2018   Lun 12 Feb 2018 - 18:49

Revisione auto: costo, scadenza, sanzioni e novità
La revisione auto è un controllo obbligatorio previsto dal Codice della Strada sui veicoli a motore, finalizzato a verificarne le condizioni di sicurezza, il livello di emissioni inquinanti e la rumorosità. Ma qual è il costo della revisione auto? La scadenza? Che differenze con il tagliando?


Dal 1° gennaio 2017 ci sono importanti novità per la revisione auto e moto. Nuovi obblighi e controlli da ricordare per il proprio veicolo, pena una multa. Ecco cosa sapere su costi e scadenze.

Hai fatto la revisione auto?
Respiri profondamente e dica “33”
No, non sono impazzito, ma ho cercato di farti immaginare un parallelo tra un’esperienza che hai sicuramente vissuto e ciò a cui la tua macchina sta per sottoporsi. La revisione auto infatti è un po’ come una visita che il meccanico deve fare per controllare lo stato di salute della tua vettura.

Come spiegato poco fa la revisione racchiude in sé una serie di controlli obbligatori per legge a cui devi sottoporre la tua auto. Che tu scelga la tua officina di fiducia o quella consigliata dalla casa madre non cambia, ogni 4 anni dovrai prendere un appuntamento e far monitorare il tuo veicolo sotto l’aspetto della sicurezza, dei consumi e dell’ambiente.

Revisione auto e moto: le novità del 2017
Forse non lo sai, ma dal 2016 la Motorizzazione Civile “monitora” le revisioni auto e moto grazie ad un sistema di videosorveglianza attivo nella gran parte delle officine. Questo serve non solo ad aggiornare l’archivio della Motorizzazione, ma a garantire uno standard elevato nei processi di revisione auto.

Dal 1° gennaio 2017 entra in campo una nuova direttiva europea (2014/45/UE) che richiede, al personale che si occupa della revisione auto, una maggiore formazione e conoscenza del processo al fine di ridurre gli incidenti stradali, ancora troppo alti nel nostro paese. Ma non finisce qui.

Nella Legge di Bilancio 2017 era stata inserita una norma che imponeva alle autofficine autorizzate dalla Motorizzazione alla revisione di controllare che il veicolo:

fosse in regola con il pagamento del bollo auto;
non avesse un fermo amministrativo pendente.
L’emendamento è stato stralciato, ma non è escluso che in futuro venga ripreso. Se venisse introdotto questo obbligo, le autofficine non potranno effettuare la revisione se prima non verrà saldato il bollo auto o tolto il fermo amministrativo. Solo una volta saldato il “debito” si potrà richiedere un controllo e circolare liberamente.

Le novità del 2018: il certificato di revisione e controlli più rigidi
Da maggio, le officine che si occupano di revisione auto, dopo il controllo dovranno fornire il certificato di revisione. Questo documento contiene due tipi di informazioni: alcuni dati identificativi dell’auto (o della moto) e informazioni sull’esito della revisione.

I dati contenuti nel certificato di revisione sono:

la targa di immatricolazione del veicolo;
il numero di telaio;
la categoria del mezzo;
il chilometraggio registrato al momento del controllo;
la data e il luogo della revisione;
la denominazione del centro che ha svolto la revisione;
l’esito del controllo;
la data del controllo successivo o la data di scadenza del certificato attuale.
L’obbligo di emissione del certificato di revisione scatterà a partire dal 20 maggio e le officine dovranno adeguarsi entro il 2021. Le informazioni contenute nel certificato dovranno essere trasmesse al Ministero dei Trasporti e il dato sul chilometraggio sarà inserito anche nel Portale dell’Automobilista.

Uno degli obiettivi del certificato di revisione è quello di ridurre il numero di frodi e in particolare quella legata alla manomissione del contachilometri delle auto usate in vendita. I tentativi fatti finora per scoraggiare la frode non si sono rivelati efficaci, anche considerando che la sanzione in caso di controllo è di soli 85 euro.

Con l’introduzione del certificato di revisione si spera anche che i controlli delle officine siano più attenti e approfonditi, visto che chi effettua la revisione deve poi specificare nel certificato i controlli effettuati e i risultati ottenuti.

In arrivo un aumento delle tariffe?
Lo sapevi che le tariffe della revisione auto sono bloccate da più di 10 anni? Bene, tutto questo potrebbe cambiare. Un recente appello lanciato dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa chiede a gran voce un aumento dei costi. Questo, a detta dell’organizzazione, è necessario in virtù del nuovo protocollo informatico introdotto dalla Motorizzazione che ha comportato per i centri autorizzati un ingente investimento.

“Adeguarsi ai canoni di sicurezza imposti dal nuovo protocollo informatico della motorizzazione ha comportato consistenti investimenti che ora però devono avere il giusto riconoscimento.”

La CNA rivendica al Governo un “dovuto e quanto mai necessario” incremento delle tariffe e si impegna, attraverso una petizione, a coinvolgere anche gli iscritti alle altre associazioni artigiane del Belpaese chiedendo sostegno. A supporto di questa tesi è intervenuto anche il senatore Giorgio Pagliari:

“Negli ultimi anni le imprese che effettuano le revisioni sono state costrette ad affrontare numerosi costi e importanti investimenti. In particolare si ricordano quelli necessari per adeguare, o modificare, le attrezzature alle procedure previste dal nuovo protocollo di comunicazione MCTCNet2”

Oggi il costo di una revisione auto è di circa 66,88 euro, con l’eventuale aumento di 10 euro ipotizzato, arriverebbe a 76,88 euro. Ma in cosa consiste la revisione vera e propria?

Qual è la differenza tra la revisione e il tagliando?
Se te lo stavi chiedendo ecco la risposta: revisione e tagliandonon sono la stessa cosa.

La revisione è un controllo obbligatorio previsto dalla Motorizzazione Civile, con il quale si certifica che il veicolo sia idoneo a circolare in tutta sicurezza e che i parametri, come la rumorosità e i consumi, siano all’interno dei limiti di legge;
Il tagliando è invece il controllo previsto dalla casa madre, al fine di esaminare lo stato di usura delle componenti meccaniche e elettroniche dell’auto.
In breve: la revisione ha scadenze temporali indicate dalla legge ed è sempre obbligatoria, mentre il tagliando ha scadenze chilometriche determinate dal produttore e non è obbligatorio.

Quando scade la revisione auto?
La revisione auto va fatta, la prima volta, dopo 4 anni dall’immatricolazione del veicolo e ogni 2 anni per le volte successive. In entrambi i casi il termine ultimo è entro la fine mese in cui si è fatta la prima immatricolazione. Se non ti sembra chiaro ecco un semplice calcolo sulle scadenze della revisione se, ipoteticamente, hai immatricolato la vettura a dicembre 2016:

prima revisione auto: aggiungi 4 anni, la scadenza sarà entro il 31 dicembre 2020;
le successive: aggiungi 2 anni di volta in volta, la scadenza sarà entro il 31 dicembre 2022, 31 dicembre 2024, ecc.
Esiste una tolleranza dopo la scadenza della revisione?
Hai scoperto di avere la revisione dell’auto scaduta, quanto tempo hai per farla? La risposta sta nei limiti temporali appena descritti e si rifanno all’ultimo giorno del mese in cui la revisione è stata effettuata. Per essere più semplici: immatricolazione il 10 dicembre 2016 – prima revisione il 10 dicembre 2020 – tolleranza fino al 31 dicembre 2020.

Tutte queste scadenze sono valide non solo per le auto, ma anche per moto, scooter, camper, furgoni, camion e rimorchi non superiori a 3,5 tonnellate. Per questi ultimi, e per i veicoli con più di 9 posti (minibus, autobus) o ambulanze e pullman la revisione è annuale.

Per riassumere siamo davanti a quattro categorie di revisione a seconda del mezzo:

revisione periodica: è obbligatoria per gli autoveicoli con massa minore o uguale a 3.5 tonnellate. Le scadenze sono quelle appena descritte ovvero 4 anni dopo la prima immatricolazione e 2 anni a seguire;
revisione annuale: indicata per gli autoveicoli con massa maggiore a 3.5 tonnellate (indipendentemente dal loro uso), per i taxi, autobus, autoambulanze e veicoli a noleggio con conducente;
revisione biennale: obbligatoria per gli autoveicoli d’epoca o di interesse storico e per tutta la categoria di veicoli atipici;
revisione straordinaria: si tratta di un controllo straordinario che può essere richiesto dall’Ufficio Dipartimento dei Trasporti Terrestri in seguito ad un incidente. La segnalazione è a cura della Polizia che accerta l’atto.
Quanto costa la revisione auto?
Le possibilità sono due:

Revisione auto presso gli uffici della Motorizzazione Civile dove, per essere ammessi, devi:
presentare una domanda su modello TT2100, disponibile online e negli uffici;
pagare un bollettino di 45,00 euro sul c/c 9001 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri (reperibile anche negli uffici postali);
possedere la carta di circolazione originale;
prenotare la revisione.
Revisione auto presso le officine autorizzate della Provincia
La tariffa per la revisione, fissata con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ammonta a 65,68 euro così divisa:
45,00 euro il costo per la revisione del veicolo pagata all’officina;
9,90 euro per IVA al 22% sul costo suddetto.
Il costo complessivo sarà di quindi di 54,90 euro a cui andranno sommati 11,78 euro per i diritti e per le spese postali:

10,20 euro per le pratiche automobilistiche da versare sul conto corrente postale 9001 con esonero IVA ex art. 15, per il servizio pagamento e per l’IVA sul servizio;
1,78 euro per le spese postali.
Quali controlli vengono effettuati?
La revisione serve a verificare che le condizioni di omologazione iniziale dell’auto siano mantenute nel tempo. Nello specifico si verifica:

il funzionamento dei freni;
la fluidità dello sterzo;
che la visibilità sia ottimale;
il funzionamento dell’impianto elettrico;
l’usura degli assi pneumatici e delle sospensioni;
l’integrità del telaio;
la regolarità dei rumori e i gas di scarico;
gli equipaggiamenti omologati.
Al termine della revisione viene rilasciata un’etichetta con scritto “REGOLARE“ da applicare sulla carta di circolazione.

Revisione GPL: costo e manutenzione
Le bombole di GPL non vanno revisionate. Può sembrarti assurdo, ma la normativa di sicurezza che sta dietro a questa scelta è molto precisa e obbliga all’installazione nativa sull’impianto di dispositivi che rendano sicure le auto anche in caso di incidente o incendio grazie ad alcune elettrovalvole che gestiscono il flusso di gas.

In sostanza le bombole di GPL non vanno revisionate, ma bensì sostituite dopo 10 anni di utilizzo dalla prima immatricolazione sia in caso di allestimento originale che aggiuntivo. Il costo per questo tipo di intervento va dai 300 ai 500 euro, in relazione alle scelte del meccanico.

Per quello che riguarda l’impianto a GPL (sia della casa madre che aftermarket) il discorso cambia, essendo soggetto a periodici controlli effettuati durante il tagliando. Il controllo riguarda solitamente:

il funzionamento degli iniettori;
il funzionamento del sistema elettrico;
il funzionamento delle tubazioni e dei raccordi;
l’eventuale sostituzione del filtro GPL;
sostituzione del riduttore verso i 100.000 km.
Revisione auto a metano: quanto costa?
Il discorso per le auto a metano cambia perché qui, oltre alla classica revisione, se ne aggiunge una specifica per le bombole suddivisa in due tipi:

per le bombole omologate secondo la normativa nazionale (DGM) si calcolano 5 anni dalla prima immatricolazione o installazione dell’impianto;
per quelle omologate secondo la norma europea (R110 ECE/ONU) si calcolano 4 anni dalla prima immatricolazione o installazione dell’impianto;
per le bombole omologate secondo la norma europea (R110 ECE/ONU) di tipo IV, si calcolano 4 anni dalla prima immatricolazione o installazione dell’impianto e successivamente 2 anni di volta in volta.
Il costo per l’utente? Nessuno, o almeno, la revisione è gratuita e ti toccherebbe solo gestire gli eventuali costi di manodopera che sono a discrezione del meccanico. Proprio questi ultimi rischiano di diventare esosi se si pensa che la cifra media è di 150 euro arrivando fino a 400-500 € in base al numero di bombole interne.

Se stai pensando di evitare questo controllo ti fermo subito: circolando con un impianto a metano non revisionato dovrai rifornirti sempre e solo con la benzina e, in caso di controllo da parte dei Carabinieri, rischi una multa da 148 euro a 594 euro con ritiro della carta di circolazione.

Revisione auto d’epoca o di interesse storico
Come detto sopra, le moto e le auto d’epoca o storiche fanno parte della categoria dei veicoli atipici: ciò significa che, secondo un decreto del 2009, la revisione va fatta ogni 2 anni.

Cosa succede se l’auto non passa la revisione?
Se il veicolo viene considerato fuori dai parametri di legge la revisione ha un esito negativo. In questo caso sull’etichetta può esser scritto “RIPETERE“ oppure “SOSPESO DALLA CIRCOLAZIONE“. Nel primo caso il veicolo può circolare un mese, entro il quale dovrà fare le riparazioni riportate nell’etichetta e sottoporsi a nuova revisione. Se invece il veicolo è sospeso, vuol dire che le condizioni del veicolo sono gravi e la circolazione è consentita solo fino all’officina che effettuerà le riparazioni necessarie.

Incidente con revisione dell’auto scaduta: l’assicurazione mi copre?
La risposta è univoca, no. Se viaggi con un veicolo che non ha passato i test rischi di rientrare nelle condizioni della clausola di rivalsa. Con questo termine si identifica il diritto della tua assicurazione di richiederti un rimborso in caso di incidente, anche dopo aver risarcito i danni causati alla controparte. È come se pagassi tu direttamente, ti conviene? Non credo, meglio non dimenticare la revisione auto.

Revisione auto: costo, scadenza, novità e sanzioni
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In quali sanzioni si incorre circolando con un veicolo non revisionato?
La multa per circolare con revisione non effettuata nei termini previsti va da 159 euro a 639 euro. Inoltre, se circoli con un veicolo che ha omesso più volte i controlli della revisione rischi una multa che va da 1.842 euro a 7.396 euro arrivando alla sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni. Verrà pertanto ritirato il libretto di circolazione, che si potrà riottenere solo dopo aver superato la revisione presso la Motorizzazione Civile.

In caso di revisione auto falsa, si applica la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo a cui andrà sommata una sanzione amministrativa che varierà tra 398 euro e 1.596 euro.

Cosa succede se la mia revisione auto è scaduta da un anno?
Scordarsi le varie scadenze della propria automobile può capitare ma, se dovessi scoprire che la tua revisione auto è scaduta da tanto, non pensarci due volte: corri in un centro specializzato.

Il tuo meccanico non può rifiutarsi di farti questo controllo ma se vieni fermato la multa arriva diretta! Per cui, se te lo stai ancora chiedendo, non puoi circolare con la revisione scaduta. Il consiglio è molto semplice: segnati sempre la scadenza della tua revisione per non cadere in situazioni spiacevoli.

Revisione auto scaduta: casi particolari
L’ultimo giorno utile per fare la revisione è passato e, come avrai capito, non puoi circolare sulle strade. Esistono però alcune eccezioni: i veicoli interessati alla revisione annuale (autocarri di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate, rimorchi con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate, taxi, veicoli adibiti a noleggio con conducente, autobus, autoambulanze) possono circolare anche dopo la scadenza della revisione, purché quest’ultima sia stata prenotata entro il termine della stessa.

Semplifichiamo: la scadenza della tua revisione è il 31 gennaio 2017. Se le Forze dell’Ordine ti fermano il 2 gennaio tu puoi dimostrare che hai prenotato la revisione entro il 31 gennaio, ma che l’officina ti ha dato appuntamento al 3 (per fare un esempio). Per tutti gli altri veicoli il permesso di circolazione è garantito solo il giorno della revisione.

Il nostro consiglio è sempre e solo uno: fai la revisione entro le scadenze, in questo modo eviterai sia una multa che un veicolo pericoloso.

Posso revisionare veicoli esteri in Italia?
Domanda lecita che però trova una risposta negativa. In Italia non è possibile fare la revisione ad autoveicoli immatricolati in stati esteri. Che si tratti della Comunità Europea o meno, le officine private e le sedi della Motorizzazione non hanno il permesso di fare la revisione auto a veicoli esteri.

Il bollino blu auto 2018 è obbligatorio per tutte le auto alimentate a benzina, a diesel, a gas e a metano e, in alcune città, anche per ciclomotori e moto. Il bollino blu serve a controllare le emissioni e va fatto a prescindere dal luogo di residenza del proprietario. Il controllo dei gas di scarico va fatto con la stessa periodicità della revisione, quindi ogni 2 anni per veicoli che hanno più di 4 anni e dopo 4 anni dalla data di immatricolazione per i veicoli nuovi (successivamente ogni 2 anni).

Se, per esempio, decidi di acquistare una nuova auto nel 2018, dovrai fare il primo bollino blu tra 4 anni, nel 2022. Nello stesso anno farai la prima revisione.

Chi ha una moto o un ciclomotore deve richiedere il bollino blu ogni anno, ma al momento l’obbligo riguarda solo i Comuni di Roma e Napoli.

Bollino blu: cos’è e perché è obbligatorio
Il bollino blu è un certificato obbligatorio e serve ad attestare che il veicolo, sottoposto al controllo dei gas, risulti in regola con i limiti scelti dalla legge in tema emissioni inquinanti. Devi sapere che prima del 10 febbraio 2012 aveva una scadenze biennale indipendente dalla revisione ma, dopo l’entrata in vigore del D.L. 9 febbraio 2012, “il controllo obbligatorio dei dispositivi di combustione e scarico degli autoveicoli e dei motoveicoli, deve essere effettuato solo al momento della revisione obbligatoria del mezzo e il tagliando adesivo non viene più rilasciato come certificazione dell’avvenuto controllo e superamento della verifica sui gas di scarico“.

Il bollino blu auto è obbligatorio per tutti i veicoli a benzina, GPL, gas e metano.

Quali controlli vengono fatti?
Durante la revisione vengono prelevati i valori dei gas inquinanti delle auto così suddivisi: emissione di monossido di carbonio per le auto a benzina, grado di opacità per le auto diesel, fattore lambda per le auto catalizzate. Se questi dati rientrano nei limiti fissati, il veicolo supera la revisione. In caso contrario sarà sottoposto a manutenzione.

Quando farlo, dove farlo e quanto costa
Come detto poco fa, il controllo dei gas di scarico della tua auto (o moto) va fatto alla scadenza della revisione, ovvero:
dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni 2 anni;
ogni 2 anni per veicoli più vecchi di 4 anni;
Il costo del bollino blu fa parte del processo di revisione auto e può essere fatto presso le officine autorizzare, l’ACI e la Motorizzazione Civile.

Multa per chi non fa il bollino blu
Le sanzioni applicate per chi non fa il bollino blu o circola in assenza di esso sono le stesse applicate per la mancanza della revisione: sanzione da 159 fino a 639 euro, ritiro della carta di circolazione e, se il controllo avviene su autostrada, sequestro del veicolo.

Revisione auto: le novità tecniche
Al fine di standardizzare, semplificare e automatizzare la procedura di revisione, le attrezzature di revisione, presenti presso le officine di autoriparazione autorizzate – attraverso un linguaggio di comunicazione comune a tutte le attrezzature utilizzate per la revisione dei veicoli – dal primo gennaio 2015 (secondo quanto previsto dalla circolare R.U. 23327 del 22 ottobre 2014) tutti i centri di revisione devono aggiornare le proprie attrezzature nel rispetto del protocollo MCTCnet2, evoluzione del protocollo MCTCNet. Ma non è finita qui.

Secondo una circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 marzo 2015, gli installatori e le officine autorizzate all’installazione dei tachigrafi (i dispositivi che monitorano i tempi di guida, le distanze percorse e la velocità sostenuta) sui mezzi per trasporto su strada, devono essere sottoposti – almeno ogni due anni – a una verifica delle procedure applicate durante la manipolazione degli apparecchi.

Revisioni auto: un nuovo protocollo per le procedure
Dal 1° gennaio 205 le officine e i centri autorizzati dal Ministero dei Trasporti ad effettuare le revisione periodiche dei veicoli hanno l’obbligo rispettare un nuovo protocollo di comunicazione denominato MCTC NET2. L’introduzione di questo protocollo risponde alla necessità di allinearsi alle direttive europee sulla trasmissione di dati tracciabili (direttiva 45/2014/UE).

I Centri di revisione autorizzati si sono dotati di un software anticontraffazione su PCP (PC Prenotazione) e PCS (PC Stazione, quello collegato alle apparecchiature) e hanno aggioranto le attrezzature (come, ad esempio, il banco prova freni, il fonometro, l’analizzatore di gas di scarico, la provafari, ecc.).
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