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 kAWASAKI Z900

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Peterhansel
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MessaggioTitolo: kAWASAKI Z900   Ven 27 Ott 2017 - 12:02

Dopo averla vista apparire in un paio di video teaser (qui il primo e qui il secondo), finalmente la Kawasaki Z900RS ha fatto la sua apparizione al Salone di Tokyo. La nuova naked su base Z900 ha un design profondamente rinnovato, lontano dagli stilemi con cui Kawasaki ci ha abituato negli ultimi anni, e ricorda da vicino l’antenata Z1 900 del 1972 con le sue forme arrotondate, i gruppi ottici circolari, lo scarico a tromboncino e le finte alettature sul motore oltre ovviamente alle livree e ai colori come potete vedere dalle foto. Il propulsore ha ricevuto numerosi interventi volti ad addolcire l’erogazione e aumentare la coppia ai regimi medio bassi, ma andiamo con ordine, di seguito ecco tutto quello che c’è da sapere sulla nuova nata di Akashi.


IL DESIGN: DAGLI SPIGOLI ALLE CURVE

Kawasaki Z900RS: la naked di Akashi veste vintage
La strumentazione prevede due indicatori analogici e un display LCD multifunzione
Dopo anni di design spigoloso e futuristico fa specie rivedere delle forme arrotondate su una Kawasaki: la Z900RS attua una cesura decisa con le sorelle Z e sfoggia delle linee ispirate alle Kawasaki del passato, principalmente della Z1. È dalla 900 degli anni 70 in fatti che la RS eredita i tratti distintivi, come il faro anteriore tondo, quello posteriore ovale in punta a un codino stretto e arcuato (con tecnologia LED) e il serbatoio a goccia con colorazione bicolore, rastremato nel raccordo con la sella per facilitare l’appoggio dei piedi a terra. Il motore derivato dalla Z900 sfoggia un’alettatura a contrasto che ricorda quello dell’antenata nonostante il raffreddamento a liquido, anche lo scarico singolo sul lato destro replica nella forma quello sdoppiato della Z1. Nella zona della strumentazione il manubrio cromato montato su supporti in gomma incornicia la strumentazione composta da due indicatori analogici e un display digitale LCD, il tutto racchiuso da una piccola carenatura “a proiettile” di chiara ispirazione vintage. La sella monopezzo ha le impunture a contrasto e di serie offre la cinghia per il passeggero. Completano il pacchetto estetico gli specchietti tondi e il parafango anteriore in tre pezzi, con supporto in alluminio a vista.


MOTORE E CAMBIO: 111 CV DI VELLUTO CON IL CONTROLLO DI TRAZIONE

Kawasaki Z900RS: la naked di Akashi veste vintage
Il grafico mette a confronto le curve di cippia e potenza di Z900 e Z900RS
Il motore 4 cilindri in linea da 948 cc è quello della Z900, ma gli ingegneri Kawasaki lo hanno pesantemente modificato per renderlo molto più docile e pieno ai bassi e medi regimi: come potete vedere dal grafico qui accanto le curve di coppia e di potenza risultano diverse, con un’erogazione più pronta della RS fino ai 7.000 giri (in fondo all’articolo trovate la tabella con tutti i dati tecnici, compresi potenza e coppia massima). Le modifiche apportate sono molte: i profili della camme di aspirazione e scarico sono stati ridotti rispettivamente da 270° a 248° e da 256° a 244° per offrire una risposta più pronta ai bassi e medi regimi, il rapporto di compressione è passato da 11,8:1 a 10,8:1 e le masse volaniche sono cresciute del 12% per rendere l’erogazione ancora più dolce e lineare; per concludere sul fronte motoristico è presente un nuovo airbox e i corpi farfallati sono da 36 mm. Lo scarico 4-in-1 è stato per la prima volta accordato per offrire un sound pieno a tutti i regimi, oltre che realizzato per aumentare la spinta ai medi regimi grazie a un diametro interno minore della Z900, che passa da 35 a 28,6 mm. In linea con gli ultimi modelli, anche la Z900RS offre di serie la frizione assistista antisaltellamento, che in caso di eccesso di freno motore slitta automaticamente per evitare bloccaggi indesiderati, in utilizzo normale invece il sistema aiuta a ridurre lo sforzo necessario alla leva. Il cambio rispetto alla Z900 ha una prima più corta (35/13 invece che 35/12) per facilitare le partenze mentre la sesta allungata (da 30/29 a 29/30) aiuta ad abbassare i consumi in autostrada, anche il rapporto finale di trasmissione cresce, con la corona che passa da 44 a 42 denti, invariato invece il pignone da 15. Sempre in ottica sicurezza e aiuto alla guida fa piacere finalmente vedere una “Z” di media cilindrata dotata di controllo di trazione, finora solo appannaggio della Z1000SX, regolabile su due livelli ed escludibile.


CICLISTICA ED ERGONOMIA RIVISTE IN FAVORE DI COMFORT E GUIDABILITÀ

Kawasaki Z900RS: la naked di Akashi veste vintage
La colorazione Candytone Brown/Candytone Orange ricorda quella della Z1 del '72
Così come il motore, anche la ciclistica ha subito delle modifiche volte a rendere la Z900RS più intuitiva e meno aggressiva: rispetto a quello della Z900 il telaio a traliccio in tubi d’acciaio ha una parte posteriore più bassa per diminuire il carico sull’anteriore e rendere la moto meno nervosa oltre che migliorare l’estetica vintage della moto. Sempre nella zona posteriore il nuovo telaietto reggisella ha permesso di abbassare il piano di seduta senza sacrificare l’imbottitura della sella. La forcella da 41 mm a steli rovesciati è regolabile in compressione, estensione e precarico mentre il mono ammortizzatore Back-Link con leveraggio progressivo (lo stesso schema usato sulle Z più potenti e sulle Ninja) si regola in estensione e precarico.
Sul fronte dei freni la Z900RS sfoggia un doppio disco anteriore da 300 mm con pompa e pinze radiali, settate in modo da offrire la miglior progressività. La leva al manubrio p regolabile su 5 posizioni. Al posteriore lavora un disco singolo da 250 mm con una pinza a singolo pistoncino, il tutto ovviamente assistito dall’ABS Nissin. I cerchi da 17” in lega hanno un disegno che ricorda quelli a raggi e grazie al peso concentrato nel mozzo migliorano la guidabilità; i pneumatici scelti sono i Dunlop GPR-300, prestanti e con un design che ricorda le coperture degli anni 70.
Dal punto di vista dell’ergonomia Kawasaki ha rivisto la posizione di guida per garantire un miglior comfort: rispetto alla Z900 il manubrio è più largo di 30 mm, più alto di 65 e più ravvicinato di 35; il raggio di sterzo aumentato a 35° aiuta a ridurre gli spazi di manovra da fermi e a bassa velocità. La sella è a 835 mm da terra ed è disponibile una versione ribassata di 35 mm, le pedane rispetto alla Z900 sono di 20 mm più basse e più avanzate.


COLORI, ACCESSORI E SCHEDA TECNICA

La Z900RS sarà disponibile in tre livree, tutte con finitura bicolore: Candytone Brown/Candytone Orange, Metallic Spark Black e Metallic Matte Covert Green/Flat Ebony, tutti con trattamento anodizzato sulle parti in alluminio. La lista di accessori comprende le manopole riscaldabili, fregi per il serbatoio, adesivo paraserbatoio, tamponi per forcella, forcellone e motore, cupolino fumé, tappo olio in alluminio, maniglie passeggero cromate, griglia per il radiatore, cavalletto centrale e maniglia di servizio cromata per facilitare l’uso del cavalletto centrale. Il prezzo non è ancora stato pubblicato ma da Kawasaki sappiamo che verrà svelato a Eicma. Di seguito invece ecco la scheda tecnica completa

DIMENSIONI
Lunghezza 2.100 mm
Larghezza 865 mm
Altezza 1.150 mm
Interasse 1.470 mm
Luce a terra 130 mm
Altezza sella 835 mm
Peso in o.d.m. 215 kg
Capacità serbatoio 17 l
MOTORE
Tipo 4 cilindri in linea, DOHC raffr. liquido
Alesaggio x corsa 73,4 x 56 mm
Cilindrata 948 cm3
Potenza massima 111 CV (82 kW) a 8.500 rpm
Coppia massima 98,5 Nm (10 kgm) a 6.500 rpm
TRASMISSIONE
Trasmissione finale Catena
Rapporto trasmissione primaria 1.627 (83/51)
Rapporto trasmissione finale 2.800 (42/15)
Frizione Multidisco in bagno d’olio
Rapporto 1° marcia 2.917 (35/12)
Rapporto 2° marcia 2.059 (35/17)
Rapporto 3° marcia 1.650 (33/20)
Rapporto 4° marcia 1.409 (31/22)
Rapporto 5° marcia 1.222 (33/27)
Rapporto 6° marcia 0.967 (29/30)
CICLISTICA
Telaio Traliccio a diamante in tubi d’acciaio
Sosp. Anteriore/escursione ruota Forcella USD regolabile / 120 mm
Sosp. Posteriore/escursione ruota Monoamm. Back-link regolabile / 140 mm
Angolo di sterzo 35°
Pneumatico anteriore 120/70ZR17 M/C (58W)
Pneumatico posteriore 180/55ZR17 M/C (73W)
Freno anteriore 2D 300 mm, pinze radiali a 4 pistoncini
Freno posteriore D 250 mm, pinza a singolo pistoncino
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