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 Preavviso di Dimissioni

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Peterhansel
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MessaggioTitolo: Preavviso di Dimissioni   Mar 30 Giu 2015 - 13:49

Potrà sembrare strano in un periodo come questo, in cui tutti ti dicono che “il lavoro bisogna tenerselo a ogni costo”, eppure tu hai deciso di licenziarti. Magari perché hai trovato un impiego migliore e una migliore retribuzione o magari non ce la fai più a fare un lavoro che ti rende scontento, ti porta via tanto tempo, è lontano da casa e vorresti provare a metterti alla prova facendo qualcosa che sia più in linea con le tue aspirazioni. Qualunque sia il motivo, come fare per presentare un preavviso di dimissioni nel modo migliore possibile? Quali termini devi rispettare e come devi comportarti?

Il preavviso di dimissioni: cos’è e come si comunica al datore di lavoro


Il rapporto di lavoro, non dimentichiamolo, è un patto sottoscritto da entrambe le parti e, come tale, può essere sciolto da entrambi i contraenti in qualsiasi momento. A disciplinarlo l’articolo 2118 del Codice Civile che prevede che “ciascuno dei contraenti di lavoro subordinato e a tempo indeterminato possa recedere dal contratto stesso dandone preavviso nel termine e modi”.

Necessario dunque un preavviso, ossia un tempo successivo alla data in cui il lavoratore ha presentato le dimissioni, in cui il dipendente continua comunque a svolgere la propria attività lavorativa.
Tale preavviso può anche essere anticipato oralmente, se ad esempio con il datore di lavoro si ha un buon rapporto, ma, per essere valido, deve essere comunicato per iscritto tramite la cosiddetta “lettera di dimissioni”.
Questa va consegnata in duplice copia all’ufficio risorse umane (o al datore di lavoro in aziende di piccole dimensioni) in modo che possa esserti restituita una copia controfirmata che attesti la presa visione delle tue dimissioni.
Se però ti trovi a lavorare in una sede distaccata, puoi inviare la lettera di dimissioni con raccomandata con ricevuta di ritorno, fondamentale per attestare che la comunicazione è stata ricevuta. Sulla lettera torneremo in seguito, intanto vediamo quali sono i termini di preavviso dimissioni.


I giorni di preavviso dimissioni

Il numero di giorni dipende da:

tipologia di contratto di lavoro (es: tempo determinato o indeterminato)
livello di inquadramento (es. III livello CCNL commercio)
anzianità di servizio
qualifica
Preavviso di dimissioni con contratto a tempo determinato: tale tipologia di contratto non prevede un preavviso, a meno che non sia per una giusta causa e in quel caso la conclusione è immediata (leggi sotto).
Se quindi decidi di recedere prima della scadenza, il datore di lavoro può chiedere un risarcimento pari al periodo mancante alla conclusione del contratto. Ciò è motivato dal fatto che la chiusura anticipata può ledere gli interessi di un’azienda che magari ha preso del personale in più per gestire carichi di lavoro (anche se, come sappiamo, spesso si fa un contratto a tempo determinato per “testare” il lavoratore e non proporre subito un indeterminato).
Cosa fare, dunque? Ti consigliamo di accordarti con il datore di lavoro per concludere il tuo rapporto in serenità e optare per una risoluzione consensuale in cui tutte e due le parti si accordano su termini e condizioni e mettono la cosa per iscritto.

Preavviso di dimissioni con contratto a progetto o collaborazione coordinata e continuativa
A meno che sul contratto non sia stato stabilito un tempo minimo di preavviso, tale contratto può essere rescisso in qualsiasi momento.
Quanto al termine di preavviso, se non riesci a rispettarlo, sappi che il committente può richiederti un risarcimento corrispondente al periodo di mancato preavviso o a un importo pari al residuo del compenso globale pattuito per l’intero progetto (ti ricordiamo che in questo tipo di contratto il compenso è calcolato sul progetto e che poi, per comodità, spesso viene corrisposto mensilmente).

Preavviso di dimissioni con contratto apprendistato/contratto a tempo indeterminato
Li mettiamo insieme non a caso: sia che tu abbia un apprendistato o un contratto a tempo indeterminato, qui gioca un ruolo fondamentale il CCNL con cui sei stato assunto, a meno che non ci sia un diverso accordo con il tuo datore di lavoro.
Nel caso del tempo indeterminato poi giocano un ruolo importante sia l’anzianità che la qualifica.

Qualche esempio? Se ad esempio hai un contratto commercio, i termini di preavviso, come in molti contratti collettivi, decorrono solo in alcune date precise di ogni mese, di norma o dal primo giorno o dal sedicesimo giorno il che vuol dire che se dai le dimissioni il 28 giugno decorreranno comunque dal primo luglio. Quanto ai termini, trovi il dettaglio qui.
Se ad esempio hai un contratto metalmeccanici i termini sono questi, se hai un contratto turismo sono questi e così via.

Attenzione: nei giorni di preavviso non vengono conteggiati le tue eventuali assenze per: malattia, infortunio, ferie e maternità.

Preavviso di dimissioni per giusta causa

Nessun termine da rispettare se ti stai licenziando per giusta causa, questo indipendentemente dal contratto, ossia perché hai subito mobbing, vessazioni sul lavoro, sei stato vittima di un atteggiamento ingiurioso e così via. Come previsto dall’articolo 2119 del Codice Civile, l’effetto in quel caso è immediato e il datore di lavoro deve al lavoratore un’indennità sostitutiva.

La lettera di dimissioni: come farla

Puoi scriverla direttamente tu usando un foglio word. Devi indicare in alto a destra data e luogo e in alto a sinistra i tuoi dati, la data di consegna (importante) e, appunto nel caso di preavviso, qual è il termine che stai rispettando e quando sarà l’ultimo giorno di lavoro.
Non sei tenuto a spiegare il motivo delle tue dimissioni per iscritto, se vorrai potrai dirlo a voce.
Se invece non rispetterai i preavvisi previsti per legge, dovrai comunque comunicarlo sulla lettera sapendo che a fronte di questo, il datore di lavoro potrà trattenere una parte del tuo stipendio di quel mese. Differente è invece la lettera da fare per dimissioni causa, qui ovviamente va espressamente indicato il motivo per cui stai abbandonando il lavoro.
Trovi i facsimile di lettere di dimissioni qui dove potrai scegliere quello più adatto alla tua situazione.

Qualche consiglio

Alla luce di quanto abbiamo detto, due consigli: se ti stai licenziando per andare in un altro posto di lavoro, sii chiaro con la tua nuova azienda quanto ai termini di preavviso che devi dare alla “vecchia” azienda. Dimostrerai professionalità, oltre che attaccamento al lavoro. Se la nuova azienda ha fretta di assumerti, in questo caso potrebbe anche accordarsi con te per pagarti il mancato preavviso.
Se invece ti licenzi perché non ce la fai più a proseguire quel lavoro (quindi non per giusta causa), cerca di muoverti con accortezza e non impulsivamente. È sempre bene chiudere un rapporto di lavoro in modo pacifico: questo può aiutarti a far sì che la tua azienda ti venga incontro su determinate richieste che con un futuro ipotetico datore di lavoro che potrebbe chiedere al vecchio datore le tue referenze
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