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 come contestare una multa

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Peterhansel
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MessaggioTitolo: come contestare una multa   Mer 5 Ago 2015 - 13:36

Hai ricevuto una multa e sei certo di non aver commesso tante violazione? Ritieni che la multa sia ingiusta o che il verbale contenga errori? Puoi fare ricorso!

Per prima cosa è bene ricordare che le multe sono delle vere e proprie sanzioni amministrative, applicate in caso di violazione del codice stradale: di conseguenza, raramente si possono trovare delle giustificazioni. Se ritieni di essere stato vittima di una sanzione ingiusta, allora puoi fare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace. Il ricorso è l’atto con il quale il cittadino contesta la violazione addebitatagli ai sensi del Codice della Strada.

Ecco i passi da fare a seconda della strada che intendi percorrere.

Contestare una multa presso il Prefetto

Il ricorso al Prefetto, disciplinato dall’articolo 203 del D.lgs. del 1992, prevede la possibilità di fare opposizione alla multa entro 60 giorni dalla contestazione o dall’avvenuta notifica della sanzione (da quando arrivi a casa). Il ricorso è gratuito.

Per quanto riguarda le modalità del ricorso, è previsto l’invio di una lettera in carta semplice tramite raccomandata con ricevuta di ritorno diretta al Prefetto o indirizzata al comando di polizia municipale o all’ufficio dell’organo accertatore oppure la consegna a mano contenente i dati utili all’istruttoria (nome, cognome, indirizzo, data e numero del verbale, motivo della contestazione). È necessario inoltre allegare copia del verbale e il materiale utile a supportare la richiesta (ad esempio le fotografie). Entro 120 giorni dalla ricezione degli atti, il Prefetto tramite ordinanza può dichiarare di accogliere o rigettare le ragioni del ricorso presentato, ossia può annullare la multa o condannare il ricorrente al pagamento di un importo pari al doppio della multa, spiegando le motivazioni della sua decisione. Qualora il ricorrente ne faccia richiesta è previsto la procedura di ascolto da parte del Prefetto dei soggetti interessati. L’assenza di un’ordinanza da parte del Prefetto entro i termini previsti (120 giorni) equivale all’accoglimento del ricorso, secondo la logica del meccanismo di silenzio assenso. Nel caso in cui nell’ordinanza venga rigettato il ricorso e venga emessa un’ingiunzione al pagamento della sanzione, quest’ultima deve essere notificata entro 150 giorni. Il soggetto avrà tempo 30 giorni di tempo per pagare la multa.

Contestare una multa presso il Giudice di Pace

Il ricorso al Giudice di Pace, disciplinato dall’articolo 204 bis del D.lgs. del 1992, prevede la possibilità di fare opposizione alla multa. Deve essere effettuato entro 30 giorni dalla contestazione o dall’avvenuta notifica della sanzione (di fatto metà dei giorni rispetto al Prefetto).

Il ricorso al Giudice di Pace è un procedimento civile ossia un atto giurisdizionale e come tale implica dei costi (pari a 43 euro in aggiunta ad una marca da bollo di 27 euro per le sanzioni di importo inferiore ai 1.100 euro).

La domanda di ricorso deve essere depositata presso la cancelleria del Giudice di Pace o inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Vanno allegate oltre alla copia originale del ricorso, quattro fotocopie, la fotocopia dei documenti che si vogliono sottoporre all’esame del Giudice, copia del documento di riconoscimento in corso di validità e la ricevuta del pagamento del contributo unificato dell’imposta di bollo.

Visionati gli atti, il Giudice di Pace potrà ordinare il ricorso inammissibile, convalidare la sanzione tramite un’ordinanza se il ricorrente non fosse presente, annullare la multa in parte o in toto, rigettare il ricorso e sanzionare il ricorrente al pagamento di una somma compresa tra il minimo e il massimo delle previsione edittale. Non è necessaria la presenza di un avvocato: la stessa diventa però indispensabile se il Giudice di Pace rigetta il ricorso. In questo caso, infatti, ci si può ancora rivolgere a un tribunale e l’assistenza legale è d’obbligo.

Il tempo per il pagamento della sanzione a seguito della sentenza è di 30 giorni dalla notifica.


Errori da non commettere in caso di ricorso

Se vuoi fare ricorso e vincerlo è bene evitare alcuni errori che vengono frequentemente commessi:

Pagare la multa – Sebbene l’introduzione del meccanismo di sconto tale per cui se paghi la multa entro 5 giorni ottieni uno sconto del 30% sull’ammontare della sanzione venga utilizzato da molti, prima di pagare la multa è bene porti la domanda? “É una sanzione ingiusta? Perché devo pagarla?” Se ritieni di avere buone probabilità di vincere il ricorso, valuta bene se pagarla o presentare domanda di ricorso agli organi competenti.
Credere che procedere con il ricorso sia costoso – Una delle “leggende” o “falsi miti” che girano in rete sia credere che contestare una multa sia costoso. Come precedentemente sottolineato, presentare ricorso al Prefetto è gratuito mentre per presentarlo al Giudice di Pace è previsto un contributo unificato e una marca da bollo.
“Fasciarsi la testa prima di essersela rotta” – Un grave errore che molti commettono è credere che il ricorso sia perso in partenza. Se parti in questo modo hai poche chance di perorare la tua causa. Cerca di essere ottimista, motiva bene il tuo ricorso e allega nella domanda tutta la documentazione necessaria a supporto della tua tesi. Se hai “fortuna” poi ricorda che in caso di ricorso al Prefetto, qualora fossero trascorsi più di 120 giorni, il tuo ricorso è automaticamente accolto poiché vale il silenzio assenso.
Buttare la busta della notifica della sanzione - Ricorda che per presentare regolare ricorso una delle cose da fare allegare la busta verde dell’avvenuta notifica della sanzione. Buttarla e non esserne più in possesso quindi non invalida il ricorso ma ti obbliga a richiedere all’ufficio postale territorialmente competente un duplicato della busta o un’attestazione alternativa con il numero della raccomandata contenente il verbale e data di consegna evidenti. Una bella seccatura quindi che ti suggeriamo di evitare.
Affidarti a non persone non qualificate – Qualora lo ritenessi utile, in virtù anche delle moltissime fonti del diritto e delle specificità di alcune leggi, è bene affidarsi a degli avvocati specializzati in alcuni ambiti. Il “fai da te” che può essere una valida alternativa in alcuni casi, non sempre è vincente. Quindi, prima di presentare ricorso, valuta sempre la possibilità di rivolgerti ad un professionista.
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